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Richiesta di certificazioni anagrafiche storiche

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La normativa anagrafica è molto rigida in materia di accesso agli atti

A chi è rivolto

Ai cittadini. 

Descrizione

La normativa anagrafica è molto rigida in materia di accesso agli atti. Per quanto riguarda i dati storici, occorre fare riferimento alla disposizione dell'art. 35, comma 4 del DPR n. 223/89, che dispone: "previa motivata richiesta, l'ufficiale d'anagrafe rilascia certificati attestanti situazioni anagrafiche pregresse".

Per poter ottenere dati desunti da atti pregressi e cioè archiviati, è necessario presentare domanda scritta e motivata; naturalmente non sarà sufficiente una motivazione qualsiasi, ma è indispensabile che si tratti di una motivazione "giuridicamente tutelata" così come prevede l'art. 22, comma 1, lett. b) della legge n. 241/90 in materia di diritto di accesso agli atti della pubblica amministrazione.

Questo significa che la richiesta di accesso agli atti anagrafici (ricerca storica) finalizzata, genericamente, alla ricostruzione dell'albero genealogico deve essere respinta per mancanza di motivazione giuridicamente tutelata!

Se, al contrario, la ricostruzione dell'albero genealogico è finalizzata ad ottenere il riconoscimento di un diritto, di un beneficio di legge, a sostenere proprie ragioni in giudizio, ecc. allora la motivazione sussiste e la domanda può essere accolta (occorre verificare e decidere di volta in volta).

Note

L'ufficiale d'anagrafe può legittimamente rifiutare di effettuare ricerche non legate a nominativi o dati precisi forniti dal richiedente;

Esempio: il cittadino non può pretendere che l'ufficiale d'anagrafe cerchi gli eredi di una persona o segua la linea retta o collaterale alla ricerca dell'ascendenza o della discendenza. Questo non è affatto compito dell'ufficiale d'anagrafe perché non gli compete e non potrebbe mai certificare con certezza. Al contrario, l'ufficiale d'anagrafe, se la richiesta risulterà legittima, dovrà limitarsi a cercare lo stato di famiglia e/o le schede individuali della persona o delle persone indicate chiaramente dal richiedente e certificarne i dati desunti dagli stessi o, al massimo, da quelli collegati in sede di archiviazione. Inoltre, l'unica modalità legittima con cui si possono fornire tali dati è quella del certificato o dell'attestato. Caso mai sarà poi il cittadino, tramite i dati riportati sul o sui certificati storici, ad effettuare i collegamenti parentali al fine di ricostruire la sua ascendenza.

Come fare

Inviare il modulo compilato in ogni sua parte con allegato documenti d'identità e pagamento di €30,00 per diritti di segreteria demografici attraverso sistema PagoPA.

Cosa serve

La richiesta dovrà contenere

  1. le complete generalità e residenza del richiedente e sottoscritta dal medesimo;
  2. la specifica dell'uso per il quale la certificazione è richiesta;
  3. le complete generalità dell'intestatario del certificato richiesto;
  4. la specifica del tipo di certificato da rilasciarsi;
  5. la copia del documento di identità del richiedente (carta identità per UE - passaporto per extra UE); 6. nel caso di intermediari, Procura / Mandato con rappresentanza a richiedere certificazioni.

AVVERTENZE

Le domande contenenti richieste generiche o richieste di informazioni e/o di ricerche di dati anagrafici incompleti - non saranno evase.

Cosa si ottiene

Un certificato anagrafico originario o storico. 

Tempi e scadenze

Accesso al servizio. 

Compilare la domanda

Invia il modulo tramite PEC

Da inviare alla PEC protocollo.comune.cornuda.tv@pecveneto.it o presentalo allo sportello Anagrafe

90 giorni

Emissione certificato

Costi

La legge 8.6.1962, n. 604, nell'allegato tab. D, stabilisce, al punto 6-bis, che il richiedente deve pagare per i certificati e attestati redatti a mano (significa: non estratti da sistema informatizzato), con ricerca d'archivio, rilasciati anche per la determinazione dell'albero genealogico, euro 5,16 per ogni nominativo contenuto nel certificato, oltre alla marca da bollo

Es. certificato storico con ricerca d'archivio che contiene 10 nominativi: costo: euro 16,00 per marca da bollo (a favore dello Stato), più euro 51,60 (5,16 X 10) per diritti di segreteria (a favore del comune), più euro 30 per la presa in carico della ricerca.

Queste disposizioni sono state dettate proprio al fine di evitare che i notevolissimi costi che la pubblica amministrazione deve sostenere per attività di ricerca manuale su richiesta e nell'interesse di un singolo, debbano poi essere pagati da tutta la collettività.

Condizioni di servizio

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Argomenti
Ultima modifica: venerdì, 05 aprile 2024

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